Cornigliano
anno 2010

Figlio
mio...
Laggiù
dove tu adesso vedi il mare c'era un'isola di ferro senza fine e la gente
qui veniva a faticare mentre adesso ci sono le panchine dove i vecchi
leggono il giornale.
E qui
dove hanno messo questi giochi c'era un forno immenso sempre acceso che
illuminava il cielo coi suoi fuochi, un cielo rosso che sembrava offeso,
a ricordarlo siam rimasti in pochi.
E lì,
dove ora giocano i bambini passavano al mattino gli operai in fila come
tanti soldatini in una guerra che non finiva mai per conquistare inutili
confini.
E dove
han fatto il campo da pallone, cadeva l'ombra della ciminiera che vomitava
schegge di carbone e trasformava il giorno nella sera e il mondo in un'orribile
prigione.
Un giorno,
hanno deciso di cambiare di restituire al cielo i suoi colori e il mondo
qui è tornato a respirare e al posto della lava e dei vapori sono tornati
il vento, il sole, e il mare.
Ma basta
coi ricordi, va a giocare.
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